Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > tradimenti > Asia cap 26
tradimenti

Asia cap 26


di MissSerena
15.06.2026    |    540    |    1 9.3
"Ramon e Romero erano quelli che la trattavano peggio, prendendola sempre insieme sino a quando il secondo non decise di portare al limite la sottomissione della donna..."
Con Amedeo eravamo entrati in contatto con molte coppie cuckold, arrivando anche ad una conoscenza diretta che spesso era sfociata in rapporti quai orgiastici. La vicinanza con un aeroporto molto usato dalle linee low-cost, unita alla possibilità di poter ospitare coppie per tutto il fine settimana, oltre ovviamente ad un numero adeguato di bull, aveva fatto sì che eravamo quasi diventati un punto di ritrovo per donne esibizioniste che s’erano unite a uomini guardoni.
Mi ero quindi un po’ abituata all’idea che Amedeo trovasse coppie coi nostri stessi gusti in campo sessuale, ma è sicuro che il massimo lo raggiunse con una coppia di gemelle che si era sposata con due fratelli.
“Quindi fammi capire, due gemelle hanno sposato due fratelli guardoni che le lasciano scopare in coppia davanti a loro ?” gli chiesi anche per avere conferma d’aver compreso bene il suo discorso.
“Sì anche se loro vorrebbero qualcosa di diverso dalla chiamiamola solita orgia a quattro, però sinceramente non saprei cosa proporre, se non una con sei persone ma non credi che poi cambi molto.” mi rispose sperando che avessi una delle solite mie idee molto perverse.
“Se le due donne accettano un minimo di sottomissione avrei in mente qualcosa di nuovo, però dev'essere chiaro che comando io e che loro devono solo ubbidire.”
Amedeo si mise subito in contatto col più grande dei due uomini, e dopo un paio d’ore mi comunicò che le due coppie sarebbero state da noi sabato, e che avevo carta bianca con l’unico limite di non poter usare fruste o cose simili.
“Di loro di stare tranquilli che sono tutto tranne che una sadica, ora però ti spiego quello che mi serve.”
Illustrai ad Amedeo la mia idea di partenza, e col suo aiuto riuscii ad elaborare un vero e proprio piano di guerra, dove Bianca e Donatella sarebbero state sempre al centro della scena, mentre Sergio e Luigi avrebbero avuto i ruoli di semplici spettatori.

Le due coppie arrivarono nel tardo pomeriggio, e così ci fu il tempo per conoscerle meglio, anche se in realtà erano fin troppo simili, e non solo perché le donne erano gemelle.
Bianca e Donatella si riconoscevano solo per il diverso colore e taglio dei capelli, la prima infatti aveva un caschetto nero alla Valentina, mentre la seconda li aveva biondi e lunghi. Per il resto erano due troiette fin troppo smaliziate, per le quali lesbicare fra loro era un qualcosa al quale rinunciavano difficilmente, ma soprattutto il buon cazzo sembrava non bastare mai.
Dall’altra parte Sergio e Luigi si erano subito innamorati delle gemelle, e l’essersi trovati ben presto entrambi cornuti, lo trovavano solo il prezzo da pagare per avere due donne che sapevano soddisfare ogni loro desiderio, ed il fare i guardoni era uno di questi.
“Bene ora che ci conosciamo meglio direi d’iniziare a prepararci; quindi, voi due mettetevi comodi su quelle due poltroncine, così vi ci lego.” dissi ai due uomini che ubbidirono senza dire nulla in contrario.
Fissai i polsi di Sergio e Luigi con dei nastri di seta in modo da non far loro alcun male, per poi condurre le loro mogli in una stanza vicina dove le avrei preparate per l’orgia non appena fossero arrivati gli altri uomini, che per fortuna giunsero puntuali e tutti insieme.
“Voi due spogliatevi e poi mettetevi polsiere e cavigliere a vicenda.” dissi loro mentre anch’io mi toglievo gli abiti per indossare un reggiseno che mi lasciava scoperte le tette, un microscopico perizoma e degli stivali a mezza coscia, il tutto in pelle lucida nera.
Quando le due troiette furono pronte, misi loro collare e guinzaglio; quindi, ad ognuna un piccolo plug anale dotato di una lunga coda, e dopo averle fatte sistemare carponi, le portai nell’altra sala facendole camminare a quattro zampe.
Gli stalloni della serata c’accolsero con lunghi fischi, ma rimanendo fermi a debita distanza come d’accordo, anche per darmi modo d’iniziare l’orgia con un piccolo spettacolo di sottomissione.
“Iniziate a leccarmi le tette, e intanto fate vedere bene i culi.” ordinai alle due donne che ubbidirono aprendo un po’ le gambe mentre si piegavano in avanti.
Anche se entrambe erano abbastanza incapaci a farmi godere con le loro linguette, mi divertii parecchio a vedere come reagivano i loro coniugi, che iniziarono ad agitarsi un po’ troppo sulle poltroncine dove li avevo legati, tanto che chiesi a uno degli stalloni di nome Romero di farlo ancor meglio usando delle altre corde che gli portò Amedeo.

Romero era diventato uno dei miei bull preferiti, nonostante fosse tutto tranne che un bell’uomo, con quei tratti del viso da indio che ne tradivano l’origine sudamericana. In compenso dopo il nostro primo incontro era sì rimasto una persona decisa, ma aveva perso quella sua brutalità fine a sé stessa, capendo che il suo ruolo non era solo quello di pensare al proprio piacere, ma anche e soprattutto a quello della donna. Quello che invece non aveva perso era il ‘vizio’ d’umiliare durante il rapporto Amedeo, anche se una volta finito di fare il bull, si fermava a parlare con lui di cinema mostrando una memoria notevole, ma soprattutto un gusto raffinato. Col tempo aveva iniziato a coinvolgere suoi connazionali, che ne seguivano le ‘istruzioni’ ben sapendo che solo facendo così avrebbero avuto altre opportunità di fare sesso.
Anche quella sera aveva portato quattro suoi amici due dei quali mi erano del tutto sconosciuti, mentre degli altri ricordavo a malapena i nomi, che sicuramente non s'aspettavano d’assistere come preliminare ad un rapporto saffico.

“Brave le mie troiette, adesso inginocchiatevi e fatemi sentire le vostre lingue dentro fica e culo, e ricordatevi che prima mi fate godere, prima vi faccio sfondare.” dissi a Bianca e Donatella che fecero quanto gli avevo ordinato dopo avermi sfilato il perizoma.
Sapendo che avrebbero iniziato a godere solo dopo avermi fatto avere un orgasmo, le due donne si prodigarono nel darmi piacere usando molto bene le loro lingue, che sentivo entrare nei miei orifizi come se fossero due piccoli peni.
Cominciai a sentire qualcosa che andava ben al di là del semplice piacere fisico, forse perché già immaginavo quelle due circondate dagli uomini che l’avrebbero trattate come una coppia di puttane, davanti ai loro mariti che non potevano che guardarle.
Ebbi qualcosa di abbastanza diverso da un semplice orgasmo, e questo perché la parte fisica era minoritaria rispetto a quella puramente mentale, che invece la faceva da padrona. Il piacere che provai fu sì intenso ma anche prolungato nel tempo, e non solo perché le due sorelle non smisero mai di leccarmi passera e culo come se non ci fosse un domani.
“Bene bene, adesso è il momento d’iniziare a preparare i vostri culi a prendere dei grossi cazzi.” dissi loro andando a prendere un doppio fallo lungo più o meno mezzo metro, che misi subito fra le bocche delle due donne.
Bianca e Donatella iniziarono così una sorta di gara a chi riusciva a mettersi in bocca più fallo, con tutti gli stalloni che le incitavano pregustando il momento in cui avrebbero messo fra quelle labbra le loro mazze.
“Chi volete che sfondi per prima ?” chiesi agli uomini più per gioco che per convinzione.
“La bionda !” fu la loro risposta quasi unanime.
Ripresi così il fallo per puntarlo dritto verso il buchetto di Donatella, che sodomizzai brutalmente facendole uscire un piccolo gemito di dolore.
“Se frigni adesso cosa farai quando ti romperanno il culo in due ?” chiesi con non poca ironia alla donna, senza però darle il tempo di rispondere che riservai lo stesso trattamento alla gemella che invece dimostrò d’apprezzare non poco quella violenta penetrazione.
“Guarda come a quella piace il cazzo.” esclamò Romero raccogliendo facili consensi fra i suoi amici.
“Lo credo anch’io quindi perché non iniziate a dargliene un po’ a tutte e due ? Solo mi raccomando non voglio mai vedere il culo di una di queste troie senza cazzo, ancor meglio se lo riempite in due.”
Le mie parole scatenarono di fatto un piccolo inferno, con Romero che quasi violentò l’ano di Donatella per come la prese con forza.
“Allora puttana quanti cazzi vuoi prendere nel culo stasera ? Due ti bastano o preferisci la tripletta ?” disse il sudamericano alla donna che teneva ben stretta per i fianchi.
“Due ne voglio due.” rispose Donatella con un filo di voce.
“E due ne avrai. Ramon fatti sotto e scopa la troia.”
Mentre Romero si alzava mettendosi quasi in piedi sopra la donna, ma senza sfilarle il bastone dal retto, il più piccolo di statura della compagnia si mise dietro la coppia per poter penetrare anche lui Donatella, che così provò subito i piaceri della doppia penetrazione anale.
Per tutta la sera Bianca sembrava quasi non badare a chi o come la prendeva, tanto era presa dal voler godere in quella situazione fra il folle e l’estremo. Anche quando si ritrovò fra tre uomini non diede nessun segno di cedimento, anzi spesso sorrideva o scherzava con chi aveva vicino, prendendo per i fondelli il marito che la guardava con la bava alla bocca.
Donatella invece, forse per il suo atteggiamento più altezzoso, fu quasi sempre trattata in modo brutale, quando ciò non sfociava violenza, e spesso dovetti intervenire per tenere a freno gli uomini che l’avevano messa in mezzo.
Ramon e Romero erano quelli che la trattavano peggio, prendendola sempre insieme sino a quando il secondo non decise di portare al limite la sottomissione della donna.
“Dimmi puttana chi è dei due il cornuto che ti ha sposata.”
“Sergio quello di destra, perché ?”
“Sergio sottospecie di uomo adesso ti faccio vedere come si rompe il culo a una troia.” urlò il sudamericano prendendo Donatella per un braccio “Tu puttana infilati nel culo il cazzo del mio amico e preparati a prendere anche il mio.”
La bionda oramai quasi senza più forze s’impalò sulla mazza di Ramon, che sparì nel suo retto dilatato da tutte e precedenti penetrazioni senza dire nulla, ma iniziò a gemere e non certo per il piacere quando Romero le infilò la cappella nell’orifizio già pieno. Quando il capobanda spinse la sua mazza nello sfintere di Donatella, a questa scivolò una lacrima lungo il viso, segno fin troppo chiaro della sua sofferenza, ma non feci in tempo ad intervenire, che lei sorprese tutti neanche fosse una novella fenice che risorgeva dalle proprie ceneri.
“Guarda Sergio, guarda come mi stanno scopando questi due bastardi, perché sia chiaro da oggi tu il mio culo non lo vedi più se non da lontano. Mi volevi vedere in un’orgia e t’ho fatto felice, però d’ora in poi comando solo io, e se non ti va bene puoi andarti a fare due seghe con quell’altro cornuto di tuo fratello. E voi due pezzi di merda vedete di farmi godere perché ne ho una gran voglia di cazzo e poi copritemi di sborra che tanto ci sarà chi pulisce.”
Romero fece mettere Donatella su un fianco per poterla sodomizzare in coppia più comodamente, facendo nascere poi una sorta di trenino, con gli stalloni che a turno facevano capolino nel suo retto sempre più dilatato.
Alla fine, Bianca si trovò quasi in disparte, ma ben felice di quello che stava succedendo.
“Vedi delle due lei è sempre stata quella più contenuta.” mi disse quando vide la gemella circondata da tutti e cinque gli uomini “Ma dopo stasera credo che Sergio se vuole scopare dovrà andare con qualche puttana, perché lei non ne vorrà più sapere.”
“E tu con Luigi ci scopi ?” gli chiesi con una certa curiosità.
“Ma sei scema ? A parte che non è proprio in grado di farmi godere, ma poi a me piace stare in mezzo a due veri maschi. So che può sembrare folle, ma un uomo mi fa sì godere ma non raggiungere un vero orgasmo, come quelli che ho avuto stasera grazie a te.”
Continuai a parlare con Bianca sino a quando gli uomini che stavano sodomizzando la sorella non iniziarono a venirle addosso, prediligendo com’era ovvio il viso ed il seno. Senza dire nulla la donna s’avvicinò al marito, che rimanendo anche lui in silenzio, iniziò a leccare tutto lo sperma che aveva addosso.
“Ora possiamo andare.” disse Donatella che riusciva a stento a trattenere la soddisfazione per aver umiliato in quel modo il marito “Mentre mi rivesto prendi nome e numero di telefono di questi bei ragazzi, perché ho voglia di rivederli tutti quanti, e credo sia così anche per mia sorella.”
Bianca annui ridacchiando prima che le accompagnassi nella stanza dove si erano cambiate, per poi riconsegnarle ai coniugi che le attendevano con una certa impazienza.
Nel giro di pochi minuti la casa si svuotò lasciandomi sola con Amedeo, che era stranamente agitato.
“Posso chiederti cos’hai ?” gli chiesi prendendogli la mano.
“Nulla pensavo a quei due che hanno visto quasi stuprare le mogli senza dire nulla, insomma va bene il sesso ma non credo mi piacerebbe vederti in una situazione del genere.”
“Neanche a me.” gli risposi dandogli un bacio sulla guancia “E non dico perché c'erano cinque uomini perché il numero è forse relativo, ma se non c’è ripeto reciproco non mi diverto; quindi, stai tranquillo che non ti farò mai vedere una cosa del genere.”
Ce ne andammo a dormire stanchi e non del tutto felici, ma del resto non tutte le ciambelle riescono col buco,

Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
9.3
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per Asia cap 26:

Altri Racconti Erotici in tradimenti:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni